08/05/2014 Piano di Zona S7 - Roccadaspide nuovo Comune Capofila - Città di Roccadaspide

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08/05/2014 Piano di Zona S7 - Roccadaspide nuovo Comune Capofila

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ROCCADASPIDE. Roccadaspide è il nuovo Comune capofila del Piano di Zona - Ambito S7. È quanto stabilito nel corso della riunione del coordinamento istituzionale di questa mattina, che si è tenuta in piazza Santini, a Capaccio Scalo. A votare a favore del Comune retto dal sindaco Girolamo Auricchio, sono stati 19 tra primi cittadini e delegati degli enti montani dei 21 intervenuti, una sola astensione (il sindaco di Felitto, Maurizio Caronna) mentre il sindaco di Capaccio, Italo Voza, si è schierato contro la proposta di Auricchio che, nei giorni scorsi, aveva chiesto proprio una riunione urgente del Coordinamento per discutere il cambio del comune capofila, candidando Roccadaspide a guidare il Piano di Zona. Alla luce di quanto deliberato, l'Ufficio di Piano sarà trasferito, entro il 15 maggio prossimo, al primo piano della Casa Comunale di Roccadaspide, in locali messi appositamente e gratuitamente a disposizione dal primo cittadino rocchese che, dopo le polemiche dei mesi scorsi, ora si ritrova a guidare l'Ambito S7. "Cambiare il Comune capofila è stata più una necessità che una scelta, poiché a causa dell'immobilismo di Capaccio, negli ultimi due anni, sono stati persi 5 milioni di euro di finanziamenti regionali per la mancata presentazione della rendicontazione, nonché non erogati tanti servizi utili destinati alle fasce più deboli - ha riferito il sindaco Auricchio - mi impegnerò personalmente affinché, da questo momento, ci sia un'inversione di tendenza radicale nella gestione dell'Ufficio di Piano".
Si riportano, di seguito, alcune delle motivazioni essenziali del documento sottoposto all'attenzione ed approvato dal Coordinamento istituzionale del Piano di Zona: "Evidenziato, in particolare, l'atteggiamento di disinteresse manifestato dal Comune capofila nella risoluzione delle criticità denunciate nel corso degli ultimi anni dai comuni facenti parte del Coordinamento Istituzionale e dalla stesso Ufficio di Piano, che ha prodotto evidenti inefficienze e disfunzioni, con perdite di finanziamenti e mancata erogazione di servizi essenziali per la cittadinanza dei comuni facenti parte del Piano di zona. Vista, la delibera di Consiglio Comunale dello stesso Comune capofila di Capaccio (n. 107 del 14/12/2013), con cui il sindaco evidenziava le difficoltà e le inefficienze del funzionamento dell'Ufficio del piano di zona, e denunciava la carenza di necessari atti contabili presupposti e connessi, quali impegni di spesa e copertura finanziaria, nonché la disponibilità reale di cassa nonché il fatto che in relazione ad alcuni procedimenti avviati comporteranno spese notevoli a carico degli enti senza alcun beneficio in contrasto e/o contraddizione con la legge regionale n. 16/08, senza però aver adottato alcun iniziativa e atto conseguente utile a restituire funzionalità ed efficienza al Piano di zona; rilevato che la competenza a provvedere alle operazioni di rendicontazione relative alla gestione del fondo di ambito spetta al Comune Capofila, che vi provvede al termine di ciascuna annualità e da approvarsi entro il 30 aprile di ciascun anno, e che dette attività non risultano essere state mai eseguite dal Comune Capofila di Capaccio, pur in presenza di solleciti e diffide da parte degli Organi competenti; rilevato, che dalla omessa rendicontazione è derivata una prima revoca di finanziamento per Euro 3.214.042,45 (Decreto Dirigenziale della Regione Campania n. 687 del 09110/2012) ed una seconda revoca relativa al Fondo per la Non Autosufficienza (FNA), per Euro 1.178.135,10 (Decreto Dirigenziale n. 14 del 17/01/2013) ed in merito alla triennalità 2010/2012, a fronte di una programmazione di Euro 3.205.889,02, per inadempienze varie, sia perché non spesi la Regione forfettariamente ci ha assegnato solo 108.834,25 euro; ista la comunicazione dell'Ufficio Legale del Piano di Zona, con cui si evidenziava la presenza di numerose fatture non pagate afferenti agli anni 2011 e 2012; vista la relazione della Responsabile del Coordinamento, dott.ssa Caterina Esposito, trasmessa al Sindaco del Comune di Roccadaspide, con cui evidenzia addirittura la carenza di adeguata sede, di strumenti e mezzi (priva di fax, firma digitale per gli acquisti sul Mepa o Consip, di protocollo in entrata degli atti), con gravissime disfunzioni legate anche all'acquisizione della corrispondenza; che tale situazione organizzativa, contabile e gestionale del Piano di Zona risulta paralizzante e causa di grave inefficienza, con la conseguenza che ha danneggiato e sta danneggiando gravissimamente i cittadini ricadenti nell'ambito del Piano, che hanno urgente necessità di assistenza e sostegno (borse lavoro, assistenza domiciliare, contrasto alla povertà, disabilità varie, tossicodipendenza, donne in difficoltà, minori, etc. etc.), e che ha prodotto, altresì, la perdita di importantissimi servizi essenziali e finanziamenti".


 
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