26/09/12 Concorso "I luoghi del cuore". Il racconto della dott.ssa Gorga, 5° classificato - Città di Roccadaspide

Vai ai contenuti

Menu principale:

26/09/12 Concorso "I luoghi del cuore". Il racconto della dott.ssa Gorga, 5° classificato

Notiziario

A   “  Strettula “
Di strettoie, nei nostri paesi  ce ne sono tante
Quando mi capita, le percorro con piacere ,perché ho l’impressione di penetrare nelle vite degli abitanti.
La vita di strettola,  per forza di cose si svolge  con poca privacy.
Vi si riconoscono i passi , le voci,gli odori delle cucine ed a volte gli olezzi.
A Roccadaspide esiste una “Strettola magica”,delimitata dalle case da un lato e dall’altro  da un muro del giardino, del palazzo medioevale dei Filomarino.
Il muro è  coperto in parte da muschio, bocche di leone,violette e  felci.
Ad un certo punto la”Strettola” diventa strettissima,ci passa una sola persona.
La” Strettola”, del Castello,non è stata mai maleodorante,grazie alle cure degli abitanti le case limitrofe.
Per   noi ragazzini era bellissima vi nascondevamo piccole cose e vi cercavamo lumachine e lucertole.
Un giorno, divenne magica,perché  vedemmo dalla “strettola”  delle teste bionde  emergere da un finestrone del castello.
Ci sembrava una favola di quelle  che conoscevamo  ,”il fantasma di Marialonga” i “munacielli”.
Con i” munacielli” avevamo una certa confidenza senza mai averli visti
.Non avevamo paura perché  erano solo dispettosi,piccoli e bruttini.
Ma chi erano quelle teste bionde?Sembravano angeli,capelli lisci e biondissimi.
Tutte le scuse erano buone per appostarci nella” strettola” per guardare i finestroni.
Noi eravamo sempre con il naso in aria fino a quando quegli “angeli”  lanciarono  un biglietto con i loro nomi , di cui io ricordo, solo Adam .
Con una  amichetta,decidemmo  che Adam fosse il più grande in altezza.
Quindi l’ accontentarla quando si arrogò la parte di fidanzata di Adam.
.Dopo poco , sapemmo  che  gli”angeli”erano profughi ungheresi.
Non ricordo per quanto tempo siano rimasti,ricordo che loro mi abituarono a pensare alla grande ed aprirono una grande finestra nella mia mente.
La fantasia divenne la mia compagna preferita.
Guardai il mappamondo alla ricerca dell’Ungheria.
Dopo un certo periodo sparirono, naturalmente speravamo di vederli.
Ci spingemmo nel  giardino ,fino all’albero di giuggiole
Tutte le spiate furono inutili.

Da allora ho una certa passione per i popoli dell’Est,che hanno una fierezza e leggiadria nei tratti somatici
Nel corso di qualche viaggio mi sembra di vedere i loro volti in molte persone che incontro.
Penso che noi di un’altra generazione,eravamo abituati ad accontentarci di piccole cose.
Ci bastava qualche escursione nella “strettola”che per noi femminucce  era una grande conquista.
Comunque è nella “strettola”che abbiamo imparato a sognare l’amore ed a favoleggiare di principi ,principesse,munacielli,fate e streghe
Qualche tempo fa ho ritrovato alcune  incisioni da noi lasciate sulla roccia.
Mi sono rammaricata di non ricordare  i posti dove mettevamo i nostri dentini da latte.

Adesso ,a volte vado in quella “strettola “per ritrovarmi.
Questo tour del castello  mi alleggerisce ,mi aiuta a liberare la fantasia e mi ricarica di energie positive.

 
free counters
Cerca
Copyright 2016. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu