30/12/2014 Querelle Comuni Rocca-Capaccio: Auricchio risponde con gli atti - Città di Roccadaspide

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30/12/2014 Querelle Comuni Rocca-Capaccio: Auricchio risponde con gli atti

Notiziario

La querelle tra il sindaco del Comune di Roccadaspide, Girolamo Auricchio, e l’assessore alle politiche sociali del Comune di Capaccio, Marilena Montefusco, passa per gli atti ufficiali. In merito alla questione della famiglia di immigrati la cui abitazione, situata nel centro storico di Roccadaspide, è stata interessata dall’incendio lo scorso 23 gennaio, Auricchio fa sapere che l’assistente sociale incaricata dall’Ufficio di Piano, Rosaria Corvino, ha incontrato la famiglia in questione la stessa sera dell’incendio, venendo informata che il nucleo di stranieri intendeva fare ritorno in Romania, perché temeva per la propria incolumità fisica. Per garantire provvisoriamente un posto caldo e mettere al riparo i minori presenti, il servizio sociale ha disposto l’ospitalità degli stessi presso l’Hotel Engel, a Capaccio, per un massimo di 10 giorni. Da una verifica effettuata all’ufficio anagrafe, inoltre, è risultato che delle 10 persone coinvolte nello scoppio dell’incendio solo 5 erano effettivamente residenti a Roccadaspide, tra cui uno solo dei due minori, mentre gli altri cinque non risultavano iscritti all’Anagrafe cittadina. Tra questi, un italiano di cui si stava verificando l’iscrizione all’Anagrafe del Comune di Altavilla Silentina. In caso di pericolo per i bambini, tuttavia, si precisava che l’ente avrebbe comunque proceduto alla collocazione in una casa-famiglia dei due minori insieme con le proprie madri. Auricchio, inoltre, precisa anche l’effettiva richiesta di accoglimento delle dieci persone all’Hotel Engel, con il quale è stato concordato il pagamento di una quota pro capite pari a 28 euro al giorno per il trattamento di pensione completa, da corrispondere con il fondo di emergenza del Piano sociale di zona Ambito S7. Il primo cittadino rocchese accusa l’assessore Montefusco di essere rimasta  ancorata al modo di gestione dell’Ufficio di Piano di Zona quando era capofila il suo comune e si sono persi 6 milioni e mezzo di euro di finanziamenti regionali per incurie e inadempienze varie, o quando è rimasto per due anni inattivo e chiuso senza erogare alcun servizio, o quando ancora si tenevano quattro pulmini e due macchine acquistate con fondi pubblici fermi alle intemperie per ben tre anni, del tutto inutilizzati. Proprio in merito alla questione dei mezzi di trasporto per disabili, Auricchio precisa che dal Comune di Capaccio, alla richiesta di restituzione degli automezzi di proprietà del Piano di zona S7, avrebbero fatto sapere di non conoscere neppure il numero dei mezzi di trasporto in questione, le cui chiavi e libretti di circolazione erano custoditi dal responsabile dell’Ufficio di Piano, e di non aver pagato mai le quote di assicurazione e il bollo in quanto i mezzi non facevano parte del parco veicolare dell’ente.
All’attacco della Montefusco puntuale, dunque, la replica del primo cittadino. Ecco il testo integrale della lettera di Auricchio inviata all’assessore capaccese.


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