Battistello Caracciolo - Città di Roccadaspide

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Battistello Caracciolo

Arte e Cultura

La chiesa della Natività della Beata Maria Vergine in Roccadaspide, borgo cilentano, è impreziosita da una tela ad olio di cm 228 x 135 posta in alto, dietro l’altare maggiore, raffigurante l’Immacolata concezione, ritenuta per molto tempo opera di un pittore sconosciuto e per questa ignorata e/o dimenticata. Con il restauro disposto tra il 1987 e il 1988, emersero ipotesi secondo cui l’autore dell’Immacolata fosse appartenuto alla scuola battistelliana (catalogo della mostra “imago Mariae, tesori dell’arte e della civiltà cristiana”, Mondatori, Milano 1988 pag. 152) a causa di elementi di cultura naturalistica riscontrabili anche all’Immacolata concezione tra i santi Domenico e Francesco di Paola di Santa Maria della Stella in Napoli di B. Caracciolo (1580-1630): chiaroscuro delle vesti emergenti dal fondo, investite da una fonte di luce (tipica battistelliana); veste vaporosa più vicina allo stile di Artemisia Gentileschi (che influenzò dopo il 1630 il figlio attivo a Napoli fino al 1935). Le ipotesi, dunque, portavano l’opera ad essere datata prima del 1630. Solo nel 1991, in occasione della mostra napoletana in Castel S. Elmo dal titolo “Battistello Caracciolo e il primo naturalismo a Napoli”, venne presentata come opera giovanile di Giovan Battista Caracciolo detto Battistello, che soggiornò a Napoli nel 1606-7.

(Notizie tratte dal sito http://www.ipontidellarte.it/Curiosita.html)




B.Caracciolo, Immacolata Concezione,
Santa Natività della Beata Maria Vergine,
Roccadaspide (Sa) 1607 circa.


 
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